Giovanni Palombi con accanto la mamma Nunzia ripercorre la storia della sua famiglia, un racconto incentrato sull'attività di allevamento che si intreccia con le vicende umane dei suoi protagonisti. La storia ha inizio a partire dagli anni venti del '900 quando il nonno, capostipite della famiglia, rientrato in Italia a Chiavano, dopo un'esperienza di immigrazione dall'America, acquistò due mulini, di cui uno elettrico per macinare il frumento. L'attività imprenditoriale familiare si amplia con l'apertura di un'osteria che utilizza gli animali allevati. Giovanni è un uomo appassionato, legato alla sua terra per la quale esprime il suo grande impegno sostenendola e difendendola, anche attraverso il suo ruolo di presidente della Comunanza agraria. Questa area geografica si trova lungo l'appennino umbro-marchigiano, terra, sottoposta da secoli a eventi sismici che periodicamente la colpiscono. Così Giovanni ripercorre la storia della sua infanzia vissuta a Chiavano vecchia, con il suo castello medievale, centro dei giochi dei bambini che ne percorrevano i sotterranei. A seguito del terremoto del 1979 che rase al suolo il paese, la sua famiglia fu costretta a scendere a valle a Padule, che è meno suggestiva ma molto più funzionale e strategica. Gli abitanti di questi luoghi sono resilienti e abituati a rispondere alle avversità naturali con il rimboccarsi delle maniche e a ricominciare di nuovo. Il paese di Chiavano, nella memoria di Giovanni -bambino assume la fisionomia del luogo delle fiabe, ma divertenti sono gli aneddoti di Nunzia sui detti dialettali riguardanti la particolarità dei confini. Mentre Chiavano era territorio dello Stato Pontificio, Leonessa apparteneva al regno delle Due Sicilie. Come esempio del proverbiale scontro tra confini, “Annamo su lo statu" voleva dire che da Leonessa si arrivava a Chiavano, e "che sei de lo regnu?" indicava la provenienza da Leonessa. Nunzia ricorda ancora con nostalgia le feste religiose ormai perse a causa di molti fattori come lo spopolamento di questi luoghi, e il correlato cambiamento della società. Dagli abitanti di queste montagne la festa dedicata a Sant'Antonio Abate era molto sentita quando in agosto in occasione della raccolta del granturco, la comunità si univa nell'attività della sflogliatura e con la collaborazione si si rafforzavano i legami di comunità.

Servizi aggiuntivi

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  • Alimentazione per celiaci

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Accessibilità per disabili

  • Abbattimento barriere architettoniche per l'ingresso (per ricettività e ristorazione)

  • Abbattimento barriere architettoniche ristorante - sala colazioni - sale comuni

Lingue parlate

  • Inglese

Ecosostenibilità

  • Accessibile senza auto – servizio di trasporto clienti messi a disposizione dall’azienda con partenza da Cascia

  • Prodotti per l'igiene ecologici

  • Buone pratiche per evitare gli sprechi alimentari

  • Raccolta differenziata oltre il 70%

  • Lampadine a basso consumo

  • Pannelli solari per acqua calda

  • Riduttori di flusso per l'acqua

  • Utilizzo elettrodomestici ad alta efficienza energetica

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